A distanza di due anni torna alle stampe questo codice di procedura penale operativo che documenta non solo l'evoluzione normativa delle riforme apportate al codice, ma anche e soprattutto l'evoluzione del dibattito dottrinario e giurisprudenziale sui tanti ed intricati nodi del processo penale italiano.
L'opera fornisce uno strumento indispensabile a tutti gli operatori del processo penale per comprendere da un lato la ratio degli istituti processuali e dall'altro godere di un privilegiato punto di osservazione sulle prassi giurisprudenziali più discusse.
Infatti sono riportate per estratto le soluzioni che le Sezioni Unite della suprema Corte di cassazione hanno rinvenuto sulle principali questioni sulle quali sono intervenute.
Si tratta di un certosino lavoro compiuto monitorando tutte le massime del supremo collegio che sono state sintetizzate dando atto dei diversi orientamenti e delle soluzioni prospettate.
Il testo è peraltro aggiornato con le ultime riforme quali ad esempio la L. 7 aprile 2010, n. 51 cd. Legittimo impedimento il D.L. 12 febbraio 2010, n. 10, conv. in L. 6 aprile 2010, n. 52 in materia di competenza delle Corti di Assise; il D.L. 4 febbraio 2010, n. 4, conv. in L. 31 marzo 2010, n. 50, in materia di destinazione dei beni confiscati e sequestrati alla mafia.
Di qui la necessità per l'interprete di disporre di opere sempre più aggiornate che riescano a sistematizzare la materia in modo da fornire agli operatori una guida sicura per trovare la norma giusta e soprattutto attualmente vigente rispetto al caso di specie. Il testo è stato aggiornato anche riportando i più recenti orientamenti della dottrina che nelle riviste, più che nei manuali spesso commenta e si rapporta con gli indirizzi giurisprudenziali.
Sintetizzare tutto ciò non è stato un lavoro semplice, ma la sinteticità e la facilità di comprensione costituiscono i valori fondanti che hanno orientato gli autori.
L'opera si distingue, infine, per una capillare e completa rivisitazione ed aggiornamento del corredo di note poste in calce ai singoli articoli del codice vigente ove viene effettuato un continuo lavoro non solo di adeguamento del testo normativo alle riforme, ma anche e soprattutto un rinvio alle norme complementari che in vario modo si richiamano al testo del codice.
La lettura dell'indice cronologico dà la misura degli aggiornamenti riportati, anche se punto di forza dell'opera resta l'articolato indice analitico-alfabetico, strumento essenziale per la consultazione del testo.