Lo studio delle leggi di diritto amministrativo, qui raccolte in modo da formare un vero Codice, rappresenta il primo passo per scoprire la natura e i limiti di un istituto giuridico, nella consapevolezza che non ci può essere contributo dottrinario, pronuncia giurisdizionale o elaborato concorsuale, che non abbia come punto di partenza questo dato legislativo. Il Codice di diritto amministrativo contiene nuovi rinvii normativi sistematici, indici sistematico e analitico implementati, ed è aggiornato a tutte le più recenti novità normative che hanno, in particolare, interessato le norme fondamentali di diritto amministrativo, quali, ad esempio, il Codice dei contratti pubblici, la legge di bilancio per il 2026 (1. 30 dicembre 2025, n. 199), nonché la legge n. 50 del 20 aprile 2026, di conversione del d.l. n. 19/2026 (decreto PNRR), che ha apportato modifiche a ben 17 testi normativi richiamati nel Codice amministrativo, tra i quali riveste speciale importanza la legge n. 241/1990. È l’unico codice, inoltre, che contiene la1. 241 del 1990 nella sua formulazione originaria per consentire, attraverso il confronto con il testo attualmente in vigore, di comprendere le evoluzioni normative che hanno caratterizzato il diritto amministrativo.
Il “Codice” da oltre 10 anni rappresenta un assoluto punto di riferimento nel panorama dei Codici per i concorsi, contenendo solo rinvii normativi, come consentiti dal r.d. 15 ottobre 1925, n. 1860, e, dunque, il volume può essere utilizzato per tutti i pubblici concorsi.