Le cripto-attività rappresentano una sfida di particolare complessità per la giustizia penale. Da un lato, tali beni risultano suscettibili di impiego in pressoché ogni fattispecie di reato. Dall’altro lato, alcune caratteristiche strutturali di essi li rendono idonei a mettere in crisi, in modo trasversale, tutte le componenti – preventiva, sostanziale e processuale – dei sistemi penali. Alla luce di ciò, il volume, muovendo da una prospettiva internazionale e comparata, si propone di esaminare le risposte normative e operative sviluppate sino a oggi per far fronte a questo fenomeno. L’immagine che ne emerge presenta tinte fosche. In pochi anni, si è sviluppato un settore professionale inedito, specificamente dedicato al contrasto al crypto-crime. Tuttavia, tale evoluzione non si è rivelata sufficiente a impedire la proliferazione della criminalità nel settore. Ciò impone un cambio di passo: l’obiettivo deve essere quello di costruire un’autentica «giustizia penale delle cripto-attività», dotata degli strumenti necessari per affrontare, in modo organico, i nodi problematici dell’economia digitale, senza sacrificare le garanzie fondamentali della persona.