Il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che rappresenta una cesura importante rispetto al precedente impianto della legge fallimentare del 1942, provvede a regolare in modo oramai compiuto, secondo l'assetto di valori che è stato ricondotto a norma, il rapporto tra la banca creditrice e l'impresa in stato di crisi. Infatti nell'ambito delle recenti evoluzioni normative che hanno riguardato il diritto della crisi d'impresa, sempre più orientato alla tutela della continuità aziendale e alla valorizzazione del patrimonio produttivo, oltre che alla salvaguardia dei diritti dei creditori, un ruolo centrale viene svolto dalle banche. Il volume tiene conto delle numerose modifiche legislative intervenute successivamente all'entrata in vigore del Codice, comprese le disposizioni introdotte dal decreto correttivo n. 136/2024 e le novità giurisprudenziali più recenti, al fine di offrire un quadro aggiornato e aderente alla disciplina vigente.