Allo scopo di fornire una risposta adeguata di contrasto a fenomeni di contraffazione e frode in ambito alimentare, di cui si riscontra una sempre più diffusa incidenza, stante la forza attrattiva esercitata dalle eccellenze agroalimentari italiane, il legislatore è intervenuto con una normativa rivolta a offrire maggior tutela agli acquirenti in materia di reati agroalimentari, in termini di specificità delle condotte sanzionate, di anticipazione della tutela dell'interesse protetto alle fasi antecedenti a quella negoziale di vendita o comunque di immissione in commercio e di inasprimento del relativo impianto punitivo.È intervenuto altresì sulla disciplina vigente in tema di tracciabilità dei prodotti e sul sistema dei controlli nel settore alimentare, così come, al contempo, si sono intese garantire la trasparenza e la concorrenza di un mercato, come quello agroalimentare, decisivo per l'economia nazionale, a tutela anche degli imprenditori virtuosi del settore, volendosi così contrastare un mercato parallelo enorme che a livello globale vale decine di miliardi di euro.Difatti, la legge n. 75 del 21 aprile del 2026 prevede diversi precetti normativi, che proprio per tali fini, da una parte, modificano norme giuridiche già prevedute dal nostro ordinamento giuridico, dall'altra, ne introducono altre ex novo nell'ambito penale (ma non solo), con particolare riguardo all'introduzione di apposite disposizioni sanzionatorie volte alla tutela dei prodotti alimentari italiani.Nel presente libro, quindi, si analizzeranno codesti precetti, incominciando da quelli contemplati in materia penale (sia sostanziale, che procedurale), per poi analizzare le sanzioni amministrative sempre concepite dalla normativa qui in commento, oltre che a trattare, infine, le altre modifiche apportate da siffatta disciplina giuridica.