Il lavoro esamina le sfide che le criptovalute pongono al diritto internazionale privato esistente, con particolare riferimento ai sistemi europeo, italiano e inglese, muovendo dalla constatazione che caratteristiche di tali asset quali la dematerializzazione, la decentralizzazione e l’anonimato mal si adattano ai criteri di collegamento tradizionali. Dopo aver ricostruito il funzionamento e il mercato delle criptovalute, nonché le principali qualificazioni giuridiche prospettabili negli ordinamenti considerati, l’indagine si concentra sui problemi di giurisdizione e di legge applicabile nelle controversie transfrontaliere e, da ultimo, sulla circolazione internazionale delle sentenze. L’obiettivo è verificare in che misura gli strumenti internazionalprivatistici disponibili siano idonei a disciplinare fenomeni innovativi come le criptovalute, per poi formulare proposte di adeguamento.