Descrizione
Il “Diritto della crisi dell’impresa e dell’insolvenza” - succeduto alla edizione del 2015 del “Diritto fallimentare” - nella prima edizione del 2020, si era reso necessario dopo la riforma del 2019 (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, c.d. codice della crisi dell’impresa e dell’insolvenza), che non poteva essere l’ultima, per il mancato perfetto allineamento alla normativa europea, culminata nella direttiva 2019/1023, tant’è che non è mai entrata in vigore nel tenore originario. La nuova disciplina non coinvolgeva solo la legge fallimentare del 1942, ma anche la normativa sul c.d. sovraindebitamento (L. 27 gennaio 2012 n. 3), schiudendo definitivamente al diritto concorsuale i territori propri del debitore civile.
La grande crisi della pandemia a partire dal 2020 aveva reso necessario un lungo rinvio, in un arco di tempo in cui si sono succedute leggi speciali, nella contingenza economica vissuta dalle imprese, che tuttavia hanno delineato un quadro che ha costituito le basi del d.lgs. n. 83 del 2022, il quale finalmente, a partire dal 15 luglio 2022, ha fatto entrare in vigore, con importanti modifiche, il codice della crisi. Si è poi aggiunto poi il correttivo, con il d.lgs. 13 settembre 2024, n. 136.
Perchè è stata realizzata una nuova edizione?
Il testo si propone all’Università e agli insegnamenti di diritto della crisi e dell’insolvenza nei Dipartimenti di Giurisprudenza e di Economia, ma costituisce un commento sistematico delle riforme degli anni 2019, 2022 e 2024, licenziato a seguito della edizione tendenzialmente definitiva del codice della crisi, offerto quindi anche a chi si occupa professionalmente della materia, giudici, avvocati e commercialisti.