Il fenomeno degli influencer nasce e si sviluppa al di fuori di qualunque cornice normativa e si afferma in breve tempo nell’ecosistema digitale in assenza di un modello unico di riferimento. Eppure gli influencer dimostrano in pochi anni la capacità di produrre notevoli influssi negli ambiti più disparati (in particolare, nei settori dell’economia, del diritto, della comunicazione e, in generale, del costume).
Le autorità pubbliche hanno tentato più volte in tempi recenti di riservare al fenomeno alcuni segmenti di regolazione (ad esempio, per quanto riguarda i limiti alla libertà di espressione ovvero la qualificazione ai fini lavoristici e previdenziali), ma i tentativi in questione hanno ben presto mostrato i tipici limiti di interventi parziali e tendenzialmente inadatti a regolare un fenomeno più ampio e mutevole di quelli a cui tipicamente si rivolge la regolazione pubblica.
Come osservato da Antonio Nicita in uno dei pezzi introduttivi del volume, “la figura dell’influencer non è il prodotto della classica evoluzione incrementale dei media tradizionali, né una semplice variante digitale del testimonial pubblicitario: è, al contrario, sotto diversi punti di vista, il precipitato più visibile di una trasformazione radicale dell’architettura dei mercati comunicativi, in cui le piattaforme multi-sided – Instagram, TikTok, YouTube – hanno risolto il dilemma storico tra pianificazione e mercato appropriandosi della funzione di intermediazione tra produttori e fruitori di contenuti, e catturando la rendita generata dalle esternalità di rete su entrambi i lati del mercato”.
In uno scenario così variegato e in continua e vorticosa evoluzione non è ancora possibile immaginare un’Opera che descriva in modo compiuto il fenomeno. Occorre piuttosto limitarsi ad indagarne le ragioni, a descriverne gli assetti attuali e ad ipotizzarne – nei limiti del possibile – alcuni tratti di evoluzione futura.
Il presente Volume si pone quindi questi obiettivi (allo stesso tempo limitati e straordinariamente ambiziosi) e lo fa esaminando il fenomeno con numerosi contributi affidati ai più autorevoli e riconosciuti esperti ed attori della trasformazione in atto.
L’obiettivo di fondo non è soltanto quello di rispondere agli interrogativi attuali ma – soprattutto – quello di stimolare nuove riflessioni su un fenomeno che è ben lontano dal trovare un suo assetto stabile e che, di certo, accompagnerà per molti anni i cruciali settori della comunicazione pubblicitaria e della produzione e diffusione dei contenuti digitali e che sta interessando, da vari profili, la prossima regolazione europea del consumatore digitale.