Diversamente dalla prescrizione, a cui non sempre appropriatamente viene parametrata, la decadenza solo di recente ha trovato ingresso quale strumento in grado di garantire fondamentali momenti e contorni di certezza nei rapporti giuridici, soprattutto al di fuori del tradizionale habitat del diritto civile. Nel diritto tributario, in particolare, la decadenza ha progressivamente assunto un ruolo di essenziale importanza per scandire diacronicamente la dinamica del prelievo in tutta la sua variegata complessità, segnando i momenti salienti dell’azione impositiva ed esattiva e financo dell’autotutela obbligatoria su impulso di parte. E contenendo perentoriamente, nei limiti costituzionalmente guarentigiati, l’ambito della tutela giurisdizionale avverso tutti gli atti dell’Amministrazione finanziaria. Ciò non ostante, sono ancora ben evidenti le lacune del tessuto legislativo e molte appaiono le criticità a livello interpretativo e applicativo su di esso formatesi. Di qui la necessità di una impegnata opera di rastremata analisi, nonché di un ulteriore sforzo sistematico in grado di meglio comprendere e ordinare i risultati dell’indagine analitica, per avviare, almeno, una prospettiva d’inquadramento teorico, allo stato sicuramente carente.