Il volume indaga un fenomeno rimasto ai margini della riflessione civilistica: la scomparsa volontaria di una persona.
L’opera si articola secondo due direttrici.
La prima muove dai lavori preparatori del codice civile del 1942 per ricostruire criticamente i presupposti della disciplina codicistica dell’assenza e della morte presunta, interrogandosi sulla loro tenuta rispetto allo scomparso volontario.
La seconda è centrata sulla possibile attuale configurazione di un “diritto di scomparire” e si confronta con la dimensione contemporanea del problema: la regolazione delle operazioni di ricerca della persona scomparsa, tra tutela della privacy, acquisizione di dati biometrici e genetici, e i nuovi strumenti di identificazione previsti dall’AI Act.