Il lavoro offre una ricostruzione sistematica degli artt. 2438–2444 c.c., dedicati alle operazioni di aumento del capitale nella società per azioni, proponendone un’interpretazione costituzionalmente orientata.
In questa prospettiva, il contributo evidenzia come la normativa codicistica delinei un sistema unitario di modificazioni del capitale, nel quale l’autonomia privata incontra limiti derivanti non solo dalla tutela del capitale in senso tecnico, ma anche dalla necessità di assicurare coerenza con i valori costituzionali che presidiano l’attività d’impresa e la circolazione del risparmio. Ne emerge una concezione del capitale sociale quale istituto a funzione plurima, strumento di organizzazione dell’impresa e, al contempo, presidio di interessi generali di rango costituzionale, che impongono di individuare gli interessi coinvolti, porli in relazione con il sistema giuridico di riferimento e bilanciarli tra loro mediante i criteri di ragionevolezza e proporzionalità, quali declinazioni della meritevolezza dell’operazione.