Le vendite marittime all’imbarco, che hanno nelle clausole f.o.b. e c.i.f. i propri archetipi, rappresentano le forme di compravendita più diffuse nel commercio internazionale.
Al di là delle differenze che intercorrono tra di esse, tali tipologie contrattuali si caratterizzano per le specificità che le accomunano sul piano della disciplina, con particolare riguardo ai profili legati al carattere duale dell’obbligazione di consegna del venditore, che ha ad oggetto sia le merci sia i documenti, al regime del passaggio del rischio in capo al compratore, che si realizza con la caricazione delle merci a bordo della nave nel porto di origine, alla produzione degli effetti reali del contratto, che risulta influenzata dalla tipologia di cose compravendute e dalle modalità di trasporto adottate.
Muovendo dalla ricostruzione delle fonti della disciplina in materia e del ruolo svolto dall’autonomia privata e dagli usi del commercio internazionale nella regolazione di queste fattispecie, l’opera esamina tali temi nella prospettiva di una ricostruzione unitaria dell’istituto.