La regola dell’onere della prova occupa un ruolo centrale nell’esperienza decisoria, ma la sua apparente semplicità nasconde problemi teorici e applicativi di grande rilievo. Il volume ne indaga fondamenti, funzioni e trasformazioni, dal rapporto tra onere soggettivo e regola di giudizio alle asimmetrie informative, alla vicinanza della prova, ai poteri istruttori del giudice, alla consulenza tecnica e ai fatti notori. Ampio spazio è dedicato agli standard di prova, al "più probabile che non", alla probabilità logica, alle massime d’esperienza, all’id quod plerumque accidit e alla prova dei fatti negativi. L’opera esamina inoltre numerosi settori specifici: responsabilità civile, inadempimento, danno, perdita di chance, lavoro, arbitrato, appello, processo penale, amministrativo e tributario, diritto dell’Unione europea e diritto comparato. Completano il quadro i contributi filosofici e storico-giuridici, offrendo una ricostruzione ampia e critica di un istituto decisivo per la formazione del giudizio e la tutela dei diritti.