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Tutela del Possesso e Rito Cautelare Uniforme. Con CD-ROM

Editore
Edizioni Giuridiche Simone
Autori
Barbara Calaselice
Categoria
Diritto
Pagine
320
Pubblicato
Maggio 2011
Codice ISBN
9788824458030
Prezzo di listino
36,00
a Voi riservato
€ 34,20

Descrizione

Il D.L. 14-3-2005, n. 35, conv. in L. 14-5-2005, n. 80 (in vigore dal 1-3-2006 e, quindi, applicabile ai procedimenti instaurati successivamente a tale data), che ha modificato il procedimento cautelare uniforme, nel riformare – tra l’altro – il giudizio possessorio che al predetto si richiama, ha inserito, da una parte, la clausola di compatibilità di cui all’art. 703, co. 2, c.p.c., indicando come applicabile la disciplina del procedimento cautelare uniforme in quanto compatibile; dall’altro, ha previsto una fase, quella del merito possessorio, come soltanto eventuale, rimessa cioè alla scelta facoltativa di una delle parti. A ciò si aggiunga che l’interdetto possessorio è indicato dal legislatore del 2005 come provvedimento espressamente reclamabile ai sensi dell’art. 669terdecies c.p.c., con la previsione della prosecuzione del giudizio entro il termine perentorio di 60 giorni, decorrente o dalla comunicazione del provvedimento con il quale è stato deciso il reclamo o, in assenza di reclamo, dalla comunicazione del provvedimento interdittale.L’assoluta facoltatività della fase possessoria a cognizione piena – che nell’esperienza dei giudici di merito fino ad ora maturata dall’entrata in vigore del cd. pacchetto competitività ha avuto senz’altro effetto deflattivo, sia pure limitato alla successiva fase del cd. merito possessorio – unitamente alla circostanza che alla mancata instaurazione del giudizio ordinario non viene collegata alcuna conseguenza in ordine all’efficacia del provvedimento reso in via immediata (la quale viene meno soltanto a fronte di un contrario accertamento a cognizione piena, ex art. 669novies, co. 3, c.p.c. espressamente richiamato) e al fatto che la richiesta di cui all’art. 703, co. 4, c.p.c. rivolta al giudice dell’interdetto ha come limitato oggetto quello della fissazione dell’udienza per la prosecuzione del giudizio, sono tutti elementi che hanno esaltato la centralità del ricorso introduttivo della fase sommaria, nel quale pertanto, è necessario che sia contenuto ab initio tutto il thema decidendum ac probandum.Il procedimento possessorio delineato dal legislatore del 2005, per il quale l’ordinanza che chiude la fase sommaria ha natura di provvedimento idoneo e sufficiente a definire il procedimento, ove nessuna delle parti proponga istanza per la prosecuzione del merito davanti al giudice che ha emesso il provvedimento conclusivo della fase sommaria, si propone senz’altro come attuale strumento più snello, tendente ad assicurare una più rapida ed effettiva tutela del possesso con una decisione che sia comunque idonea, sebbene resa all’esito di una fase sommaria de formalizzata anche per quanto concerne l’istruttoria espletata, a concedere (o negare) in via definitiva la tutela richiesta.Il volume ha come finalità quella di offrire, ripercorrendo la tradizionale classificazione delle azioni possessorie ed esaminando anche le azioni nunciatorie, un quadro complessivo e schematico degli strumenti apprestati da ultimo a tutela del possesso, con un approfondito esame della natura del giudizio possessorio nei procedimenti instaurati dopo l’1-3-2006, accompagnato da spunti di riflessione sulle differenze effettive rispetto alla previgente interpretazione, fatta propria dalle Sezioni Unite civili (sent. 24-2-1998, n. 1984) e dall’intervento della Consulta (ord. 19-6-2000, n. 220), che attribuiva senz’altro al procedimento possessorio natura bifasica, perché destinato a sfociare nella necessaria fase del merito diretta a concludersi con sentenza, a fronte della fase di mera cognizione sommaria che si concludeva con il cd. interdetto.Il volume analizza altresì le novità introdotte dal legislatore in tema di procedimento cautelare uniforme, per i giudizi instaurati successivamente al 4-7-2009, dettate dalla riforma del processo civile contenute nella L. 18-6-2009, n. 69.Sono altresì esaminate le recentissime novità relative alla fase del merito possessorio, introdotte dal D.Lgs. 28/2010 il quale, all’art. 5, co. 1, ha previsto come obbligatoria la mediazione, ogni volta si voglia far valere in giudizio una pretesa afferente la materia di diritti reali, senz’altro individuabile nel caso di controversie concernenti il possesso, cioè la situazione di fatto corrispondente all’esercizio di un diritto reale.Viene preso inoltre in esame ed analizzato il rapporto tra tutela possessoria apprestata alla luce del nuovo procedimento cautelare uniforme e il procedimento petitorio, esaminando il sancito divieto di cumulo di cui all’art. 705 c.p.c., nonché la nuova formulazione dell’art. 704 c.p.c. e la competenza alternativa ivi prevista.
Il testo si completa con le decisioni giurisprudenziali della Suprema Corte e della Corte Costituzionale più significative in materia e con un formulario. All’uopo si evidenzia come siano state inserite, all’interno del formulario (tra gli altri schemi di atti di parte e provvedimenti), diverse tipologie di ricorso, con l’obiettivo di fornire ai destinatari alcuni schemi di atti introduttivi della fase sommaria il più possibile completi, stante la prospettata necessità di concentrare proprio nel ricorso tutti i temi oggetto della decisione della fase cautelare e di quella soltanto eventuale del merito