Con l’emanazione del decreto legislativo che recepisce la III direttiva antiriciclaggio, la disciplina subisce un’importante revisione.
I professionisti (notai, avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali, revisori contabili, consulenti del lavoro), al pari degli intermediari finanziari ed altri soggetti, sono tenuti ad osservare i doveri imposti dal testo di legge per prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro ed il finanziamento del terrorismo.
Il provvedimento introduce nell’ordinamento nazionale nuove regole, più stringenti rispetto a quanto precedentemente stabilito dal D.lgs n. 56/04 e dai relativi provvedimenti di attuazione.
Il testo intende fornire un quadro aggiornato degli obblighi imposti, mettendo in luce le nuove modalità operative che i professionisti devono osservare dopo il recepimento della “III DIRETTIVA”.