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Ricambio Generazionale e Gestione del Turnover in Azienda

Editore
Seac
Autori
Cecilia Catalano - Francesco Lombardo - Dario Montanaro
Categoria
Fiscale e Lavoro
Collana
Consulenza Lavoro
Pagine
250
Pubblicato
Febbraio 2026
Codice ISBN
9791254654545
Prezzo di listino
33,00
a Voi riservato
€ 31,35
DISPONIBILE - SCONTO 5% - CONSEGNA IN 24/48 ORE

Descrizione

Il volume "Ricambio Generazionale e Gestione del Turnover in Azienda" offre una visione completa e multidisciplinare su uno dei temi più critici per la competitività delle imprese italiane. Curato dagli esperti del Comitato Scientifico ASRI, il testo fornisce a consulenti, HR manager e policy maker gli strumenti necessari per progettare un turnover ordinato, capace di coniugare l'ingresso di nuovi talenti con la tutela e l'esperienza dei lavoratori senior.

Formazione e Sviluppo: Il Cuore del Rinnovamento

Il manuale analizza la formazione come leva per colmare il mismatch di competenze e favorire l'integrazione tra diverse generazioni:

  • Reskilling e Formazione Continua: Strategie per mantenere l'aggiornamento costante delle competenze in azienda.

  • Transizione Scuola-Università-Lavoro: Modelli contrattuali e percorsi di inserimento per attrarre i giovani profili.

  • Bisogni Generazionali: Analisi delle diverse aspettative e necessità formative dei dipendenti in base all'età.

Gestione del Turnover: Ingressi e Uscite Agevolate

Il volume entra nel vivo della gestione operativa dei flussi della forza lavoro:

  • Incentivi all'Assunzione 2026: Analisi delle agevolazioni per favorire il ricambio generazionale e l'ingresso di giovani talenti.

  • Politiche di Accompagnamento all'Uscita: Strumenti di gestione del fine carriera, esodi incentivati e modelli di staffetta generazionale.

  • Affiancamento e Mentoring: Costruzione di percorsi protetti per il passaggio di consegne e di know-how aziendale.

Bilateralità e Risorse per la Formazione

Un focus tecnico sull'utilizzo dei fondi destinati alla crescita professionale:

  • Fondi Interprofessionali: Funzionamento, potenzialità e buone pratiche per il finanziamento della formazione aziendale.

  • Enti Bilaterali: Il raccordo tra la contrattazione collettiva e le politiche attive del lavoro.

  • Sostegno alle PMI: Strumenti bilaterali per rendere sostenibile il turnover anche nelle piccole e medie imprese.

Attrattività, Retention e Smart Working

Per trattenere i talenti (Retention) e migliorare la reputazione aziendale (Employer Branding), il testo propone:

  • Welfare Aziendale e Premialità: Sistemi di benefit e incentivi per dipendenti e dirigenti.

  • Lavoro Agile (Smart Working): Gestione del lavoro per obiettivi e miglioramento del work-life balance.

  • Politiche Retributive: Progettazione di carriere generazionalmente sostenibili e premianti.

STRUTTURA DEL LIBRO:

  • Introduzione
  • 1. Il ruolo del Comitato Scientifico e delle parti coinvolte
  • 2. Introduzione al volume: finalità, metodo e approccio multidisciplinare
  • SEZIONE I - CONTESTO, TRANSIZIONI E SCENARI DEL RICAMBIO GENERAZIONALE
  • Il ricambio generazionale nel mercato del lavoro
  • 1. La sfida demografica
  • 2. La sfida dell’invecchiamento demografico
  • 3. La sfida occupazionale
  • 4. La sfida dell’occupazione maggiormente qualificata
  • 4.1. L’incremento dell’occupazione per genere degli occupati
  • 4.2. Età e dinamiche del reddito da lavoro
  • 4.3. Variazione del numero degli occupati all’interno dei nuclei familiari
  • 5. La sfida del ricambio generazionale nelle imprese
  • 5.1. Le imprese in condizione di criticità
  • 5.2. Il turnover come indice di salute delle imprese
  • 6. Politiche e strumenti legislativi per favorire il passaggio generazionale
  • 7. Gli spazi della contrattazione collettiva in materia di ricambio generazionale
  • 7.1. Enti bilaterali e politiche di ingresso dei giovani
  • 7.2. Le previsioni contrattuali che favoriscono la fuoriuscita dal mercato del lavoro
  • 8. La prospettiva giuslavoristica sul passaggio generazionale in azienda: vincoli, opportunità e gestione operativa
  • Professioni e competenze del futuro alla prova delle grandi transizioni
  • 1. Introduzione
  • 2. Megatrend e microtrend settoriali: Turismo e Terziario a confronto
  • 2.1. Le tre grandi transizioni: demografica, tecnologica ed ecologica
  • 2.2. I microtrend settoriali: differenze e convergenze
  • 3. Metodologia predittiva e modello SkillGraph per la rappresentazione dinamica e reticolare delle competenze
  • 4. Risultati principali: polarizzazione e riconfigurazione occupazionale
  • 5. Trasformazione delle competenze e reskilling strategico: le competenze di mobilitazione e le competenze ponte
  • 6. Politiche attive e governance anticipatoria del mismatch
  • 7. Spunti di policy per le parti sociali: contrattazione, bilateralità e innovazione formativa
  • 8. Conclusioni
  • Il cambio generazionale come sfida strategica per il sistema produttivo italiano
  • 1. Il cambio generazionale nelle imprese familiari italiane
  • 2. Il valore strategico dei CCNL CONFAPI per il ricambio generazionale nelle PMI
  • SEZIONE II - FORMAZIONE, BILATERALITÀ E POLITICHE ATTIVE
  • L’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo e l’integrazione dei rifugiati
  • 1. Ente Bilaterale Nazionale del Turismo e mercato del lavoro nel settore: un quadro d’assieme
  • 2. Protocollo d’Intesa per favorire l’inserimento socio lavorativo di titolari di protezione internazionale e temporanea e di altri cittadini stranieri in condizioni di vulnerabilità
  • Bilateralità e politiche attive nel settore dell’artigianato
  • 1. Premessa: il mercato del lavoro alla prova con il mismatch tra domanda e offerta di lavoro
  • 2. Il sistema della bilateralità
  • 3. Il sistema della formazione continua: Fondartigianato
  • 4. Le sinergie tra formazione e bilateralità
  • 5. Buone pratiche di utilizzo: gli accordi territoriali
  • Le imprese artigiane e la loro bilateralità
  • 1. Il quadro di partenza
  • 1.1. Tessuto produttivo e microimprese: una fotografia sul presente
  • 1.2. Bilateralità artigiana: una tradizione di dialogo sociale ed opportunità
  • 2. Il contesto: demografia, mercato del lavoro e sfide generazionali
  • 2.1. Il mercato del lavoro. Demografia e occupazione: i numeri
  • 2.2. Turnover e sostenibilità organizzativa: un equilibrio necessario. Dinamiche del mercato del lavoro nelle imprese artigiane. Impatti economici, culturali e sociali del turnover aziendale
  • 3. Attrarre e trattenere i talenti (transizione in entrata): l’esperienza della bilateralità artigiana dell’Emilia-Romagna
  • 3.1. Politiche di retention: strumenti retributivi, normativi e valorizzazione della professionalità
  • 3.2. Il piano SOSA: una risposta concreta per il consolidamento occupazionale, politiche di sostenibilità e valorizzazione della professionalità. 
  • 4. Prospettive e opportunità del ruolo del dialogo sociale e della contrattazione collettiva nella transizione occupazionale
  • SEZIONE III - GESTIONE DEL FINE CARRIERA E USCITA 
  • AGEVOLATA
  • Gestione del fine carriera e contrattazione collettiva
  • 1. Il fine carriera come fase strategica del rapporto di lavoro
  • 2. Uscita agevolata e ricambio generazionale
  • 3. Gli strumenti di uscita agevolata
  • 4. La valutazione aziendale e il ruolo della consulenza del lavoro
  • 5. Limiti e criticità delle politiche di uscita agevolata
  • 6. Il ruolo della contrattazione di secondo livello
  • Contrattazione collettiva e strumenti di uscita agevolata
  • 1. Premessa
  • 1.1. Gli strumenti normativi
  • 1.2. La NASpI
  • 1.3. L’isopensione
  • 1.4. L’APE sociale
  • 1.5. CIGS e assegno ricollocazione
  • 2. Le relazioni sindacali
  • SEZIONE IV - INGRESSO, ASSUNZIONE E TRANSIZIONE 
  • GENERAZIONALE
  • I requisiti generali per l’accesso agli incentivi alle assunzioni
  • 1. Rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza
  • 2. Regolarità contributiva
  • 3. Scelta del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro da 
  • applicare
  • 4. Quando gli incentivi non spettano
  • Incentivi all’assunzione: misure nazionali, regionali e settoriali
  • 1. Le agevolazioni del Decreto Coesione
  • 2. Bonus giovani (under 35)
  • 2.1. Misura
  • 2.2. Destinatari e tipologie contrattuali
  • 2.3. Requisiti
  • 2.4. Ulteriori condizioni
  • 2.5. Cumulabilità
  • 3. Il Bonus ZES
  • 3.1. La ZES - Unica
  • 3.2. Datori di lavoro interessati all’agevolazione
  • 3.3. Lavoratori e lavoratrici: condizioni soggettive
  • 3.4. Durata e misura del beneficio
  • 3.5. Ulteriori precisazioni e condizioni di applicabilità
  • 3.6. Conclusioni
  • Le misure a sostegno dell’occupazione femminile
  • 1. Bonus Donne: l’evoluzione normativa dettata dalla Legge di Bilancio 2026
  • 2. La nuova misura 2026: logica e finalità
  • 3. Durata e struttura dell’incentivo: premialità per la stabilizzazione
  • 4. Limiti e condizioni: non cumulabilità e ambito di esclusione
  • 5. Il coordinamento con il Bonus Mamme: due leve complementari
  • 6. Profili critici e possibili sviluppi
  • 7. Considerazioni operative per le imprese
  • 8. Un recap delle misure destinate alle donne
  • 8.1. Bonus donne Decreto Coesione
  • 8.2. Donne vittime di violenza
  • 8.3. Donne svantaggiate: l’incentivo strutturale
  • 8.4. Compatibilità con altri incentivi
  • SEZIONE V - ATTRATTIVITÀ, VALORE DEL LAVORO E RETENTION
  • Le nuove aspettative dei lavoratori e il valore del lavoro
  • 1. La flessibilità positiva nel team working
  • 2. Sostenibilità e nuovi modelli contrattuali
  • 3. Dalla conflittualità alla partecipazione
  • 4. Contrattazione aziendale, premi di produttività e partecipazione agli utili
  • 5. Le novità della Legge n. 76/2025
  • 6. Formazione
  • 7. Il ruolo della Bilateralità e dei Fondi Interprofessionali
  • 8. La formazione come paradigma continuo
  • 9. Inclusività
  • 10. Welfare aziendale e impatto sociale
  • 11. Pianificazione e Sicurezza
  • 12. Verso una nuova contrattazione
  • Politiche di retention
  • 1. Welfare aziendale
  • 2. Come possiamo definire il welfare
  • 3. Finalità del welfare aziendale
  • 4. Tipologie di welfare aziendale
  • 5. Welfare aziendale e deroga al principio di onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente
  • 6. Destinatari del welfare
  • 7. Welfare e particolari tipologie contrattuali
  • 8. Beneficiari del welfare
  • 9. Le modifiche per il 2025 e le regole per il 2026
  • 10. Fonte istitutiva del welfare
  • 11. Quali beni e servizi scegliere?
  • Il lavoro agile come leva di attrattività, retention e ricambio generazionale
  • 1. Quale lavoro agile?
  • 2. I quattro pilastri
  • 3. Le indicazioni del Protocollo nazionale sul lavoro agile del 7 dicembre 2021
  • 4. Le disposizioni in materia di sicurezza
  • 5. Gli obblighi normativi
  • 5.1. L’accordo individuale
  • 5.2. Comunicazione telematica obbligatoria
  • 5.3. L’informativa sulla sicurezza
  • 6. Aspetti positivi e negativi del lavoro agile: un bilancio ragionato
  • 7. Il ruolo del lavoro agile nel lavoro giovanile e nel ricambio generazionale
  • 8. Cosa è necessario per adottare al meglio il lavoro agile? È opportuno un regolamento interno?
  • 9. Il ruolo della contrattazione collettiva aziendale
  • 10. Una nuova modalità di lavoro
  • Strumenti di retention retributiva dei lavoratori
  • 1. Premessa
  • 2. Misure di promozione attiva – attrazione
  • 3. Misure di fidelizzazione
  • 4. Misure di promozione passiva
  • 5. Strumenti accessori del contratto individuale
  • 6. Istituti premiali e incentivazione economica
  • 7. Strumenti di welfare aziendale
  • 8. Strumenti di conciliazione vita-lavoro
  • 9. Percorsi di carriera e sviluppo professionale
  • 10. Una riflessione sulle misure di retention retributiva
  • 11. Misure di premialità individuale e logica temporale della retribuzione
  • 12. Giurisprudenza e tipizzazione delle assenze
  • 13. Tipologie di strumenti di premialità
  • 14. Trattamento fiscale, costi aziendali e implicazioni strategiche
  • 15. Coinvolgimento paritetico dei lavoratori
  • 16. Politiche retributive dei dirigenti
  • 16.1. Il dirigente e il management by objectives (MBO)
  • 16.2. Giurisprudenza e mancata fissazione degli obiettivi
  • 16.3. Limiti alla premialità dei dirigenti
  • 16.4. Il golden parachute: funzione, vantaggi e criticità
  • SEZIONE VI - CONCLUSIONI
  • Conclusioni - Prospettive sul ricambio generazionale
  • 1. Il ricambio generazionale come questione strutturale del mercato del lavoro
  • 2. Dal posto di lavoro alle transizioni occupazionali: un cambio di paradigma
  • 3. Uscita dal lavoro, accompagnamento e continuità occupazionale
  • 4. Previdenza, TFR e secondo pilastro nel governo del ricambio generazionale
  • 5. Attrattività del lavoro, retention e qualità dell’occupazione
  • 6. La contrattazione collettiva come infrastruttura della transizione occupazionale
  • 7. Livelli di contrattazione e prossimità: dal quadro generale alle soluzioni concrete
  • 8. Imprese familiari, PMI e ricambio generazionale: una fragilità strutturale
  • 9. Il ruolo dei professionisti nella governance delle transizioni
  • 10. Verso un modello integrato di ricambio generazionale
  • SEZIONE VII - APPENDICI
  • Contratto di solidarietà (appendice parte III)
  • Accordi di prepensionamento ed esodo nell’ambito di licenziamento collettivo (appendice parte III)
  • Verbale di accordo CIGS crisi industriale (appendice parte III)
  • Schede operative incentivi occupazionali (appendice parte IV)
  • Scheda operativa incentivi regionali (appendice parte IV)
  • Scheda operativa beni e servizi nel piano welfare 
  • (appendice parte V)
  • Composizione Comitato Scientifico ASRI