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Atlante del danno. Leggere il degrado dei materiali edilizi

Editore
Maggioli Editore
Autori
Silvia Naldini
Categoria
Ingegneria e Tecnica
Collana
Quaderni di patologia edilizia
Pagine
120
Pubblicato
Aprile 2026
Codice ISBN
9788891678041
Prezzo di listino
24,00
a Voi riservato
€ 22,80
DISPONIBILE - SCONTO 5% - CONSEGNA IN 24/48 ORE

Descrizione

Uno strumento pratico e rigoroso per riconoscere, descrivere e interpretare il degrado dei materiali edilizi attraverso l'esame visivo della muratura. Il volume nasce dall'esperienza del sistema internazionale MDCS e offre un metodo chiaro, scientificamente fondato e immediatamente applicabile per valutare lo stato di conservazione di edifici storici e contemporanei. Grazie a una terminologia uniforme, a un ricco apparato fotografico e a un'organizzazione per categorie di danno e livelli di approfondimento, il libro aiuta a distinguere correttamente fenomeni, cause ipotizzate e diagnosi, migliorando la qualità delle relazioni tecniche e delle decisioni di intervento. L'opera tratta i danni che interessano materiali tradizionali, calcestruzzo armato, danni meccanici e crescita biologica, guidando il lettore verso un'analisi oggettiva, trasparente e ripercorribile. Punti di forza: fornisce un metodo analitico per leggere i “sintomi” visibili del degrado edilizio, adotta una terminologia tecnica univoca in italiano e in inglese, utile per evitare ambiguità descrittive, presenta un ampio repertorio fotografico per il riconoscimento immediato delle principali fenomenologie di danno, analizza materiali tradizionali, calcestruzzo armato, danni meccanici e crescita biologica, supporta la redazione di relazioni tecniche più precise, professionali e documentabili nel tempo, aiuta a impostare correttamente monitoraggio, diagnosi e pianificazione degli interventi conservativi Perché acquistarlo. Quando il riconoscimento del danno è impreciso, anche la decisione tecnica rischia di esserlo. Questo atlante offre una base solida per leggere correttamente il degrado e intervenire con maggiore consapevolezza, riducendo errori interpretativi e semplificando il lavoro sul campo e in fase di relazione.