La galvanotecnica permette di rivestire con uno strato del metallo desiderato gli oggetti più disparati per forma e dimensione. Si ottengono in tal modo depositi che talvolta hanno il solo scopo di migliorare le caratteristiche estetiche del pezzo, ma che in genere servono a conferirgli apprezzabili doti di resistenza alla corrosione e all'usura, proprie del metallo che ha fornito il rivestimento.
La riuscita dell'operazione dipende principalmente dalla esatta composizione dei bagni e dall'osservanza scrupolosa dei dati di esercizio, ma risente anche della più o meno corretta preparazione dei pezzi prima dell'immersione nella vasca di elettrolisi.
Il manuale fornisce utili informazioni al riguardo, indicando i principali fattori che influenzano la struttura del rivestimento (densità di corrente, agitazione del bagno, temperatura, concentrazione e composizione, additivi), i trattamenti superficiali da effettuare (pulitura meccanica, sgrassatura elettrolitica, decapaggio, brillantatura, pulitura elettrochimica), per poi indicare le ricette dei più comuni bagni galvanici e descrivere il ciclo di lavoro e le modalità di controllo dei bagni.
Sono indicati pure i difetti più comuni dei rivestimenti galvanici (porosità, rugosità, scarsa aderenza) e le relative cause, nonché i metodi di prova dei rivestimenti (spessore medio, variazione dell'uniformità del deposito, porosità, prove accelerate di corrosione).Il capitolo finale riporta le norme igieniche e di sicurezza sulla base del grado di tossicità dei materiali; sono fornite indicazioni per quanto riguarda la ventilazione dei locali, i pericoli di incendio o di esplosione, le ustioni per agenti chimici e l’ingestione dei veleni.
Completa il volume un’appendice che raggruppa in forma tabellare i principali dati di interesse per un’ottimale esecuzione delle operazioni galvanotecniche.