L’intasamento dei tribunali nelle società dei consumi ha determinato la nascita dei sistemi ADR (Alternative Dispute Resolution), una metodologia per risolvere le liti sorte tra i cittadini con metodi snelli ed economici, senza assegnare il diritto ad una parte contro l’altra e possibilmente all’ombra del diritto.
L’autore in tale monografia tratta della mediazione civile e commerciale e di altri sistemi ADR contemplati del D.lgs. 28/10, inquadrandoli non come istituti di diritto privato, ma come rimedi paragiudiziari, ausiliari al sistema giudiziario ordinario. Con tale premessa logica, l’esposizione degli istituti segue i criteri propri del diritto processuale civile, partendo da un’introduzione generale, trattando successivamente dei soggetti operanti, esponendo il procedimento e concludendo alla fine con l’elenco delle agevolazioni fiscali previste per i cittadini che utilizzano tali sistemi, anziché sovraccaricare i ruoli della giustizia ordinaria. Gli istituti della mediazione e degli altri ADR, dopo una partenza difficile, negli ultimi periodi stanno mostrando di contribuire in modo efficace alla riduzione del contenzioso esistente nei tribunali italiani. Non tutto è perfetto, ma il meglio è nemico del bene.